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Data-driven attribution

La data-driven attribution assegna credito ai touchpoint utilizzando modelli basati sui dati osservati invece di una regola fissa uguale per tutti i percorsi.

Come funziona

L’obiettivo è stimare il contributo relativo dei contatti all’interno dei percorsi disponibili. Il risultato resta un modello di attribuzione: non equivale automaticamente a una misura causale o a un test di incrementalità.

Esempio pratico

Due canali che appaiono spesso insieme nei percorsi possono ricevere quote di credito differenti in base a come la loro presenza cambia la probabilità osservata di conversione.

Perché è importante

Può offrire una lettura meno arbitraria rispetto a modelli semplici come last click, soprattutto in customer journey con molti touchpoint.

Attenzione

Un modello sofisticato non elimina problemi di tracking, consenso, cross-device e canali non osservati. La qualità dell’input limita sempre la qualità dell’attribuzione.

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