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CRO & Performance

ROAS marginale: riallocare il budget verso le campagne più redditizie

Il ROAS medio non indica dove investire l'euro successivo. Usa il ROAS marginale per riallocare budget verso le campagne con miglior ritorno incrementale.

DiDomenico Basile10 Agosto 20264 min di lettura
Riallocazione del budget tra campagne in base al rendimento marginale

La campagna con il ROAS medio più alto non è necessariamente quella a cui assegnare altro budget. Potrebbe essere piccola, satura o capace di mantenere quel risultato soltanto sul traffico più facile da convertire. Per decidere dove investire l’euro successivo serve una metrica diversa.

La strategia di questo articolo èriallocare il budget usando il ROAS marginale: misurare il ritorno prodotto dalla variazione di spesa e spostare investimento dalle aree con rendimento incrementale debole verso quelle che assorbono nuovo budget in modo più redditizio.

ROAS medio e ROAS marginale

Il ROAS medio divide tutti i ricavi attribuiti per tutta la spesa del periodo. Il ROAS marginale considera invece soltanto la variazione:

ROAS marginale = incremento del valore di conversione / incremento della spesa

Se una campagna passa da 10.000 a 12.000 euro di investimento e il valore attribuito cresce da 50.000 a 56.000 euro, i 2.000 euro aggiuntivi hanno generato 6.000 euro: il ROAS marginale è 3, anche se il ROAS medio del nuovo periodo è 4,67.

Perché la classifica per ROAS medio porta fuori strada

CampagnaROAS medioROAS sulla spesa aggiuntivaDecisione
A7,02,2Non aumentare ancora
B4,33,8Può assorbire più budget
C3,73,1Valutare rispetto alla soglia economica

La campagna A resta la migliore nella fotografia storica, ma l’euro successivo rende meno che nella campagna B. Se la soglia minima sostenibile è 3, la scelta razionale è spostare capacità di spesa verso B. Il budget va assegnato sulla pendenza futura, non soltanto sull’altezza raggiunta in passato.

Come stimare il ritorno marginale

Il metodo più leggibile è un test controllato di budget. Si selezionano campagne con volume sufficiente, si modifica la spesa in modo circoscritto e si confronta la variazione di valore dopo uno o due cicli completi di conversione. Target di offerta, creatività, feed e perimetro della campagna dovrebbero restare invariati.

Variazioni troppo piccole si confondono con il rumore; variazioni eccessive possono cambiare radicalmente le aste raggiunte. Un intervallo iniziale del 10-15% è spesso più interpretabile, ma va adattato al volume e alla volatilità della campagna.

La soglia deve essere economica

Il ROAS marginale accettabile non deriva dalla media dell’account. Deve superare la soglia minima compatibile con il margine dei prodotti venduti. Se la spesa aggiuntiva genera ricavi con un mix molto diverso dal periodo precedente, il test va letto sul margine incrementale e non sul solo fatturato.

Per questo è utile affiancare alla formula pubblicitaria una seconda misura:

Margine incrementale dopo ADV = margine generato dai ricavi aggiuntivi − spesa aggiuntiva

Una riallocazione è valida se il margine incrementale complessivo cresce. Il ROAS marginale facilita la decisione, ma la redditività resta il criterio finale.

Il processo di riallocazione

  1. Definire la soglia minima di ritorno per il perimetro analizzato.
  2. Selezionare campagne comparabili e con dati sufficienti.
  3. Stabilire una baseline che escluda ritardi di conversione e anomalie promozionali.
  4. Aumentare o ridurre il budget mantenendo ferme le altre leve.
  5. Calcolare incremento di spesa, ricavi e margine.
  6. Trasferire budget dalle campagne sotto soglia a quelle con ROAS marginale superiore.
  7. Ripetere il test finché i ritorni marginali convergono o non resta capacità profittevole.

Gli errori che falsano il test

  • Confrontare settimane non omogenee:promozioni, payday e stagionalità possono spiegare la variazione.
  • Ignorare il ritardo di conversione:i ricavi dell’ultimo periodo risultano incompleti.
  • Cambiare anche il Target ROAS:non è più possibile attribuire l’effetto al budget.
  • Usare finestre troppo brevi:pochi ordini producono oscillazioni casuali.
  • Trascurare stock e copertura:una campagna profittevole può non avere inventario sufficiente per scalare.

Quando fermare lo spostamento di budget

Il budget aggiuntivo va assegnato finché il ritorno marginale resta sopra la soglia aziendale e superiore alle alternative disponibili. Man mano che la campagna entra in aste meno efficienti, il ROAS marginale tende a diminuire. Allo stesso tempo, la campagna da cui è stato sottratto budget può migliorare perché conserva soltanto la parte più redditizia della domanda.

Il punto di equilibrio arriva quando l’euro successivo produce un ritorno simile nelle diverse opzioni, oppure quando tutte le opportunità residue scendono sotto la soglia minima. Questo approccio trasforma il budget da assegnazione storica a capitale da investire dove genera più valore incrementale.

Il ROAS medio racconta che cosa è successo. Il ROAS marginale aiuta a decidere che cosa fare dopo. È questa differenza a rendere la riallocazione del budget una vera strategia di ottimizzazione, invece di una semplice classifica delle campagne.

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